Un recente report del Joint Research Centre (JRC) della Commissione europea ha confermato con forza l’importanza strategica degli European Digital Innovation Hubs (EDIH) nel supportare la trasformazione digitale di imprese e pubbliche amministrazioni in tutta Europa. I dati emersi evidenziano un impatto capillare, concreto e misurabile, rendendo evidente che gli EDIH non sono solo un progetto sperimentale, ma un’infrastruttura portante delle politiche europee per l’innovazione.
Risultati chiave: una rete ad alto impatto
I numeri parlano chiaro. A settembre 2024 (dato sondato):
oltre 18.000 servizi erogati a PMI e pubbliche amministrazioni,
più di 5.000 eventi organizzati,
oltre 200.000 partecipanti coinvolti,
quasi 9.000 PMI e 800 enti pubblici valutati tramite strumenti avanzati di assessment digitale.
Un dato particolarmente rilevante è che il 90% degli utenti ha registrato un miglioramento della propria maturità digitale, segno dell’efficacia delle attività di supporto erogate dagli hub.
Le tecnologie trainanti: AI e automazione
Le principali aree di impatto riguardano l’intelligenza artificiale (IA) e l’automazione, che rappresentano il 35% degli interventi migliorativi. In molti casi, gli EDIH hanno reso possibile per le PMI testare soluzioni avanzate prima di investire, abbattendo il rischio e facilitando l’adozione di nuove tecnologie.
Perché gli EDIH sono centrali
La scelta di investire sugli EDIH rientra in una più ampia visione strategica dell’Unione Europea per accelerare la transizione digitale. Gli hub sono pensati come sportelli unici (one-stop-shop) in grado di offrire:
test-before-invest di tecnologie digitali,
formazione e upskilling del personale,
consulenza finanziaria per accedere a fondi europei e nazionali,
collegamenti con ecosistemi di innovazione.
Questa impostazione rende gli EDIH catalizzatori di innovazione e ponte tra ricerca, tecnologia e impresa, soprattutto per le PMI che spesso faticano ad accedere autonomamente a strumenti di trasformazione digitale.
Verso il futuro: rafforzare la rete e valorizzare i dati
Il report del JRC sottolinea l’importanza di potenziare gli strumenti di monitoraggio degli impatti, come il Digital Maturity Assessment Tool, e di rafforzare lo scambio di buone pratiche tra gli hub. L’obiettivo è duplice: massimizzare l’impatto locale e creare una rete europea integrata, capace di affrontare le sfide future in modo sinergico.
Gli EDIH rappresentano oggi una scelta strategica riconosciuta e confermata dai dati. Sono infrastrutture decisive per rendere la transizione digitale inclusiva, accessibile e concreta. Il loro successo non dipende solo dalle tecnologie offerte, ma dalla capacità di costruire ecosistemi territoriali in cui innovazione, formazione e collaborazione generano valore reale.
