Digitalizzazione, intelligenza artificiale, cybersecurity, sostenibilità e formazione al centro delle misure del MIMIT. Nuove risorse anche per le imprese della Campania
Nuove risorse per accompagnare le piccole e medie imprese del Mezzogiorno nei processi di innovazione, digitalizzazione e transizione sostenibile. Due misure promosse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy mettono a disposizione complessivamente quasi 500 milioni di euro, interessando direttamente anche il sistema produttivo della Campania.
La prima opportunità è rappresentata da Investimenti Sostenibili 4.0 – 2026, con una dotazione complessiva di 448 milioni di euro destinata alle PMI di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.
L’obiettivo è sostenere programmi capaci di rafforzare la competitività delle imprese attraverso l’introduzione di tecnologie digitali e nuovi modelli produttivi, con una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale.
Dall’intelligenza artificiale alla cybersecurity
I programmi di investimento devono avere un valore compreso tra 750 mila e 5 milioni di euro. Tra le spese finanziabili rientrano macchinari, impianti, attrezzature, software e licenze, oltre ad alcune opere murarie e servizi di consulenza previsti dalla misura.
Ampio il ventaglio delle tecnologie interessate: intelligenza artificiale, cloud computing, Internet of Things, cybersecurity, big data e analytics, automazione, additive manufacturing e realtà aumentata, oltre ai sistemi destinati all’integrazione digitale dei processi produttivi.
Una componente importante riguarda la transizione ambientale. Saranno infatti sostenuti anche gli investimenti orientati all’efficienza energetica, all’economia circolare e alla riduzione dell’impatto ambientale delle attività produttive.
Le agevolazioni possono arrivare a coprire fino al 75% delle spese ammissibili, attraverso una combinazione tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato a tasso zero.
La compilazione delle domande è possibile dal 10 settembre 2026, mentre lo sportello per l’invio aprirà alle ore 12 del 6 ottobre. La procedura è telematica ed è gestita da Invitalia.
50 milioni per sviluppare le competenze
La trasformazione delle imprese, però, non passa soltanto dalle tecnologie. Per utilizzarle servono professionalità e nuove competenze. Ed è su questo secondo versante che interviene un’altra misura del MIMIT, dedicata allo sviluppo delle competenze specialistiche nelle PMI del Mezzogiorno.
La dotazione è di 50 milioni di euro e finanzia percorsi di formazione destinati ai dipendenti delle piccole e medie imprese di Campania, Basilicata, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
I programmi possono riguardare digitalizzazione e innovazione tecnologica, transizione verde, tecnologie pulite ed efficienti, industria intelligente e sostenibile, agenda digitale e smart communities.
In questo caso è previsto un contributo pari al 50% delle spese ammissibili. I progetti possono essere presentati da una singola PMI oppure nell’ambito di iniziative integrate sovraregionali e i percorsi formativi, affidati a soggetti qualificati e indipendenti, possono durare fino a un anno.
Lo sportello è aperto dal 10 settembre al 21 dicembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse, e anche in questo caso le domande devono essere trasmesse attraverso la piattaforma di Invitalia.
Tecnologia e capitale umano, la doppia sfida delle PMI
Le due misure seguono quindi una direttrice complementare: da una parte gli investimenti necessari per modernizzare fabbriche e processi produttivi, dall’altra la formazione delle persone chiamate a utilizzare e governare le nuove tecnologie.
Per le PMI campane si apre così una finestra importante per investire contemporaneamente su innovazione tecnologica e capitale umano, due fattori sempre più strettamente connessi nella trasformazione digitale e sostenibile del sistema produttivo.
