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Automotive, 631 milioni per ricerca e innovazione: il 40% delle risorse destinato al Mezzogiorno

Nuove risorse per sostenere la ricerca industriale e lo sviluppo di tecnologie avanzate nella filiera automotive. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy mette a disposizione 631 milioni di euro attraverso gli Accordi per l’innovazione, con una particolare attenzione alle imprese del Sud: il 40% della dotazione è riservato a progetti interamente realizzati nelle regioni del Mezzogiorno, tra cui la Campania.

Lo sportello per la presentazione delle domande aprirà alle ore 10 del 25 novembre 2026 e sarà gestito da Mediocredito Centrale nell’ambito del Fondo Crescita Sostenibile. Le risorse rientrano nello stanziamento previsto dal DPCM Automotive del 10 giugno 2026.

La misura è destinata alle imprese che esercitano attività industriali e di trasporto, comprese le imprese artigiane, e ai centri di ricerca. Gli organismi di ricerca potranno inoltre partecipare ai progetti congiunti in qualità di co-proponenti. La quota del 40% destinata al Mezzogiorno riguarda Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia.

I progetti dovranno avere una dimensione significativa, con costi ammissibili compresi tra 5 e 40 milioni di euro. Potranno riguardare spese per personale impegnato nelle attività di ricerca e sviluppo, strumenti e nuove attrezzature, consulenze, brevetti, know-how e acquisizione o licenza di risultati della ricerca, oltre alle spese generali e ai materiali previsti dalla misura.

Le agevolazioni potranno coprire fino al 50% delle spese per la ricerca industriale e fino al 25% per lo sviluppo sperimentale, con la possibilità di affiancare un finanziamento agevolato entro il limite del 20%. Sono inoltre previste maggiorazioni del contributo per i progetti realizzati attraverso collaborazioni tra imprese e organismi di ricerca: fino a 10 punti percentuali in più per PMI e organismi di ricerca e 5 punti per le grandi imprese, nel rispetto dei massimali europei.

L’obiettivo è favorire lo sviluppo di nuovi veicoli e componenti e accompagnare la riconversione della filiera verso tecnologie ad alta intensità di ricerca e sviluppo. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha sottolineato come l’intervento punti a sostenere «ricerca, innovazione e tecnologie avanzate» per rafforzare la competitività del comparto.

La misura assume particolare interesse per il sistema produttivo meridionale e campano, considerata la quota di risorse espressamente riservata al Sud e la possibilità di costruire progetti congiunti tra imprese e mondo della ricerca, favorendo investimenti tecnologici, trasferimento dell’innovazione e collaborazione tra i diversi attori della filiera automotive.

Le domande saranno presentate attraverso la piattaforma online indicata dal Ministero. Qualora le risorse non fossero sufficienti a finanziare tutti i progetti, sarà predisposta una graduatoria sulla base di indicatori relativi alla solidità economico-finanziaria delle imprese proponenti.