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Cybersecurity, nuove indicazioni per i soggetti NIS

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Nuovi passaggi operativi per le imprese e le organizzazioni che rientrano nel perimetro della direttiva NIS2. L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ha aggiornato le indicazioni rivolte ai soggetti NIS, proseguendo il percorso di attuazione della nuova disciplina italiana sulla sicurezza informatica.

Il quadro interessa le organizzazioni classificate come soggetti essenziali o importanti e coinvolge numerosi settori strategici e produttivi. L’obiettivo della normativa è innalzare il livello complessivo di resilienza cyber, responsabilizzando maggiormente le organizzazioni nella gestione dei rischi e nella protezione di reti, sistemi informativi e servizi.

Tra gli aspetti centrali della disciplina c’è il passaggio da una cybersecurity intesa prevalentemente come questione tecnica a un modello che coinvolge direttamente anche la governance aziendale. I soggetti interessati sono infatti chiamati a strutturare processi per l’analisi e la gestione del rischio, adottare adeguate misure organizzative e tecniche e predisporre procedure capaci di assicurare continuità operativa e risposta agli incidenti.

Particolare attenzione è riservata inoltre alla notifica degli incidenti significativi, alla sicurezza della catena di approvvigionamento e dei fornitori, alla gestione delle vulnerabilità, al controllo degli accessi, alla formazione e alla capacità dell’organizzazione di prevenire e affrontare gli attacchi informatici.

Il percorso NIS2 comporta quindi per le imprese un’attività che non si esaurisce nell’adempimento formale. Diventa necessario conoscere infrastrutture e asset digitali, individuare le criticità, definire responsabilità interne e costruire un sistema di gestione della sicurezza proporzionato ai rischi effettivamente affrontati dall’organizzazione.

Un ruolo rilevante riguarda anche gli organi di amministrazione e direzione, chiamati dalla nuova disciplina ad assumere una responsabilità più diretta rispetto alle politiche di gestione del rischio cyber. La sicurezza informatica entra così a pieno titolo tra le questioni strategiche che devono essere governate ai vertici delle organizzazioni.

Per il sistema produttivo si apre dunque una fase particolarmente importante. La crescita della digitalizzazione dei processi industriali, l’utilizzo sempre maggiore di dati e servizi cloud e l’integrazione delle filiere rendono la cybersecurity un elemento direttamente collegato alla competitività e alla continuità delle attività.

Le indicazioni dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale rappresentano quindi un riferimento per accompagnare imprese e organizzazioni nell’adeguamento alla disciplina NIS2 e nella costruzione di modelli di sicurezza più strutturati. Per le aziende coinvolte diventa fondamentale verificare con attenzione gli adempimenti previsti, le relative tempistiche e il proprio livello di preparazione rispetto ai nuovi obblighi.