L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) fotografa un quadro in lieve miglioramento sul fronte degli incidenti informatici in Italia, ma invita a non abbassare la guardia. Secondo l’Operational Summary relativo a maggio 2026, gli incidenti cyber registrati sono stati 158, con una diminuzione del 10% rispetto ai 175 rilevati ad aprile. Contestualmente, gli eventi cyber complessivi sono aumentati, segnale di una capacità di rilevazione più estesa e di una superficie di attacco ancora molto ampia.
I comparti maggiormente colpiti continuano a essere quello tecnologico, seguito da pubblica amministrazione locale, manifatturiero e telecomunicazioni, confermando come i settori strategici rimangano i principali bersagli delle attività ostili. Tra le minacce più ricorrenti figurano ransomware, compromissioni di account e-mail, esposizione di dati sensibili e attacchi DDoS, spesso favoriti da vulnerabilità non corrette o credenziali compromesse.
L’analisi evidenzia inoltre l’intensa attività del CSIRT Italia, che nel corso del mese ha continuato a monitorare infrastrutture esposte, notificare vulnerabilità critiche e supportare enti pubblici e organizzazioni nella gestione degli incidenti. L’obiettivo resta quello di rafforzare la capacità di prevenzione e risposta del sistema nazionale di cybersicurezza.
Secondo ACN, la riduzione degli incidenti non rappresenta un’inversione di tendenza, bensì un segnale di maggiore maturità nel monitoraggio, anche grazie all’entrata a regime degli obblighi previsti dalla direttiva NIS2, che sta aumentando il numero delle segnalazioni e migliorando la visibilità sulle minacce. Il livello di rischio rimane infatti elevato e richiede investimenti continui in protezione, formazione e gestione delle vulnerabilità.
In sintesi, il report di maggio conferma un contesto in cui gli incidenti con impatto diminuiscono, ma il panorama delle minacce resta dinamico e complesso. Per imprese e pubbliche amministrazioni la priorità continua a essere il rafforzamento delle misure di difesa e l’adozione di un approccio proattivo alla gestione del rischio cyber.
