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MINI CONTRATTI DI SVILUPPO PER LA FILIERA AUTOMOTIVE

DESCRIZIONE

Con il DPCM dello scorso 10 giugno 2026, è stato previsto il riconoscimento di incentivi per il sostegno agli investimenti delle imprese della Filiera Automotive tramite due strumenti:

  • ⁠ ⁠Accordi per l’innovazione;
  • ⁠ ⁠Mini Contratti di Sviluppo.

In riferimento allo strumento “Mini Contratti di sviluppo”, si ricorda che i programmi di investimento delle imprese della filiera automotive possono avere una dimensione superiore ai 5 mln/€, ma inferiore a 20 mln/€.

 

BENEFICIARI

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese della filiera automotive, di tutte le dimensioni, che intendono realizzare, in Italia, i programmi di investimento.

Per “filiera automotive” si intende l’insieme delle imprese che svolgono attività di ricerca e sviluppo, progettazione, ingegnerizzazione, produzione, assemblaggio, trasformazione, remanufacturing o manutenzione avanzata di veicoli a motore destinati al trasporto su strada di persone e merci per uso civile e commerciale, nonché dei relativi componenti, sistemi, sottosistemi e tecnologie. Sono escluse le attività relative ai settori aeronautico, ferroviario, navale, nonché le imprese che svolgono esclusivamente attività di commercializzazione, distribuzione, intermediazione, noleggio o rivendita.

 

PROGRAMMI DI INVESTIMENTO

Sono ammissibili alle agevolazioni programmi di investimento che prevedono investimenti produttivi, eventualmente accompagnati da progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale e da progetti di formazione del personale strettamente connessi e funzionali al programma di investimenti produttivi (10%).

Il programma di investimenti produttivi, al fine di promuovere nella filiera automotive lo sviluppo di tecnologie avanzate per la mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura, in coerenza con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e di riduzione delle emissioni nel settore dei trasporti, deve essere rivolto:

  • ⁠ ⁠allo sviluppo, ingegnerizzazione, testing e produzione di nuovi veicoli e altre soluzioni di mobilità, nonché sistemi di alimentazione e propulsione che aumentino l’efficienza del veicolo minimizzando le emissioni nel rispetto delle normative comunitarie;
  • ⁠ ⁠allo sviluppo di parti, componenti, sistemi e tecnologie avanzate per la mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura;
  • ⁠ ⁠alla diversificazione e riconversione industriale verso tecnologie strategiche ad alta intensità di ricerca e sviluppo, in particolare nei settori a potenziale dual-use, purché caratterizzate da una concreta interoperabilità tecnologica o funzionale con il settore della mobilità sostenibile.

I programmi di investimento devono essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione e devono essere conclusi entro 36 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni. Ciascuna impresa può presentare una sola domanda di agevolazione.

 

SPESE AMMISSIBILI

Per i programmi di investimenti produttivi, le spese ammissibili debbono riferirsi all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni, come definite dagli articoli 2423 e seguenti del codice civile, nella misura necessaria alle finalità del programma di investimento oggetto della richiesta di agevolazioni.

Dette spese riguardano:

  1. a) suolo aziendale e sue sistemazioni, nei limiti del 10% (dieci per cento) del complessivo investimento produttivo ammissibile;
  2. b) opere murarie e assimilate, nei limiti del 50% (cinquanta per cento) del complessivo investimento produttivo ammissibile;
  3. c) macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica;
  4. d) programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi; per le imprese di grandi dimensioni 13tali spese sono ammissibili fino al 50% (cinquanta per cento) dell’investimento complessivo ammissibile.

 

RISORSE STANZIATE

Per l’attuazione dell’intervento, sono destinate risorse per un importo complessivo di euro 300 milioni. La predetta dotazione può essere incrementata da successive ulteriori assegnazioni di risorse finanziarie, anche di provenienza unionale.

 

FORMA AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni sono concesse, nei limiti delle risorse disponibili, nella forma del contributo a fondo perduto e del finanziamento agevolato. L’importo, in valore nominale, delle predette agevolazioni non può in ogni caso eccedere, nel suo complesso, il limite massimo del 75% delle spese ammissibili.

Le agevolazioni sono concesse ai sensi e nel rispetto delle condizioni e dei limiti di seguito previsti:

  • ⁠ ⁠per i programmi di investimenti produttivi, realizzati nelle aree del territorio nazionale ammesse alla deroga di cui all’articolo 107, paragrafo 3, lettere a) e c), del TFUE, ai sensi dell’articolo 14 del regolamento GBER e nei limiti delle intensità previste dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale applicabile;
  • ⁠ ⁠per i programmi di investimenti produttivi, realizzati nelle aree del territorio nazionale diverse da quelle di cui sopra, nei limiti delle intensità previste dall’articolo 17 del regolamento GBER;
  • ⁠ ⁠per i progetti di formazione del personale, nei limiti delle intensità previste dall’articolo 31 del regolamento GBER;
  • ⁠ ⁠per i progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale, nei limiti delle intensità previste dall’articolo 25 del regolamento GBER.

È fatta salva la possibilità di richiedere la concessione delle agevolazioni ai sensi e nei limiti del regolamento de minimis.

Cumulo delle agevolazioni

Le agevolazioni possono essere cumulate con altri aiuti di Stato, anche de minimis, nei limiti previsti dalla disciplina europea in materia di aiuti di Stato di riferimento. Le agevolazioni sono altresì cumulabili con altre agevolazioni pubbliche che non si configurino quali aiuti di Stato, fermo restando il divieto di sovracompensazione delle spese ammissibili.

 

FONTE NORMATIVA

Decreto MIMIT 368

 

APERTURA TERMINI

I termini di apertura dello strumento agevolativo saranno definiti con successivo Provvedimento del MIMIT

 

SITO DI RIFERIMENTO

•          filiera ATOMOTIVE mini contratti di sviluppo

  • ⁠ ⁠Decreto ministeriale 11 agosto 2026 – Mini Contratti di sviluppo. Programmi di investimento delle imprese della filiera automotive