Costruire un ponte concreto tra università e mondo del lavoro, mettendo al centro idee, progettualità e innovazione. È questo l’obiettivo di Talents Bridge, il nuovo progetto ideato da Behaveme, la startup innovativa con base a Napoli che aiuta le aziende ad attrarre i talenti di cui hanno bisogno attraverso l’Employer Marketing, un metodo che unisce recruiting e marketing.
La prima edizione dell’iniziativa sarà realizzata in collaborazione con tre importanti atenei campani: la Università degli Studi di Napoli Federico II (con il prof. Vincenzo Basile, marketing, Dipartimento di Economia), la Università degli Studi di Napoli Parthenope (con la prof.ssa Filomena Buonocore, Gestione e Organizzazione delle Imprese, Dipartimento di Giurisprudenza), e la Università degli Studi di Salerno (con il prof. Agostino Vollero, marketing, Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione). All’iniziativa partecipa anche AIDP Campania.
Il progetto coinvolgerà le classi dei tre atenei tra la fine di marzo e maggio, attraverso incontri e tappe con le aziende aderenti. Durante questi momenti le imprese presenteranno i propri processi aziendali e le principali esigenze di miglioramento o innovazione. Gli studenti saranno quindi chiamati a rispondere con idee e proposte progettuali orientate al miglioramento di processi, strutture e iniziative interne.
In questo modo nascerà un ponte concreto tra mondo accademico e imprese, in cui le aziende potranno individuare giovani talenti portatori di innovazione, mentre gli studenti avranno l’opportunità di confrontarsi con sfide reali e contesti aziendali.
L’iniziativa si inserisce in una progettualità strutturata capace di generare benefici tangibili per le imprese partecipanti:
- raccolta di proposte innovative immediatamente valorizzabili
- possibilità di individuare e attrarre giovani talenti
- rafforzamento del dialogo con il territorio
- consolidamento dell’employer branding
Talents Bridge introduce inoltre un cambio di paradigma nel modo in cui aziende e studenti entrano in contatto: per la prima volta il punto di incontro non è il curriculum, ma le idee e le soluzioni progettuali sviluppate dagli studenti. Un modello che consente alle imprese di individuare potenziali talenti partendo dalle loro capacità e dal loro approccio innovativo.
In un contesto in cui spesso le aziende risultano scollegate dal mondo accademico e faticano a trovare personale qualificato, Talents Bridge si propone come un canale diretto per connettere le esigenze delle imprese con il potenziale delle nuove generazioni.
“Con Talents Bridge segniamo una svolta nel rapporto tra aziende e università – commenta Luigi Caputo, CEO di Behaveme –. Per la prima volta consentiamo alle aziende di entrare in contatto con potenziali talenti attraverso la forza delle idee innovative. Con questo progetto portiamo valore non solo agli studenti, ma all’intero ecosistema delle imprese campane, che avranno a disposizione un canale unico per individuare giovani dagli approcci nuovi e innovativi. Questa prima edizione segna solo l’inizio. Con Behaveme faremo crescere nel tempo questo progetto, convinti che il binomio aziende-università possa solo espandersi ad altre università e imprese”.
