L’Italia accelera sulle tecnologie quantistiche e punta ad aggiornare la propria strategia nazionale per rafforzare la competitività del sistema industriale. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha aperto una nuova consultazione pubblica, che resterà attiva fino al 6 settembre 2026, rivolta a imprese, università, centri di ricerca, startup e operatori del settore.
L’obiettivo è raccogliere dati, proposte e indicazioni utili a fotografare lo stato dell’ecosistema italiano e definire le future politiche industriali in uno dei comparti destinati a trasformare l’economia globale nei prossimi anni.
L’iniziativa rappresenta l’evoluzione del percorso avviato nel 2024. Le informazioni raccolte nella prima consultazione hanno portato, nel marzo 2025, alla pubblicazione del primo report nazionale e hanno contribuito alla definizione della Strategia italiana per le tecnologie quantistiche. A distanza di poco più di un anno, il Governo ritiene necessario aggiornare quel quadro alla luce della rapidissima evoluzione tecnologica e delle nuove iniziative promosse dall’Unione europea.
Un settore destinato a cambiare l’industria
Le tecnologie quantistiche sono considerate una delle grandi rivoluzioni scientifiche e industriali del prossimo decennio. Grazie alle proprietà della meccanica quantistica, promettono di rendere possibili capacità di calcolo oggi irraggiungibili, comunicazioni intrinsecamente sicure e sistemi di misura estremamente precisi.
La consultazione si concentra su quattro aree strategiche:
- quantum computing;
- comunicazioni quantistiche;
- sensoristica quantistica;
- metrologia quantistica.
Il questionario analizza sia il lato dell’offerta — progettazione, ricerca, sviluppo, componentistica e sistemi — sia quello della domanda, raccogliendo informazioni sulle applicazioni industriali, i casi d’uso e le esigenze delle imprese che potranno adottare queste tecnologie.
Dalla ricerca alle applicazioni industriali
L’obiettivo del MIMIT va oltre il semplice aggiornamento statistico. Il Ministero punta a comprendere come stia evolvendo la filiera italiana per costruire strumenti di sostegno più efficaci, favorire il trasferimento tecnologico e accompagnare la crescita di un ecosistema nazionale competitivo.
Le possibili applicazioni interessano numerosi comparti strategici:
- manifattura avanzata;
- farmaceutica e sviluppo di nuovi materiali;
- aerospazio;
- difesa;
- energia;
- logistica;
- finanza;
- cybersecurity.
In particolare, il quantum computing potrà affrontare problemi di ottimizzazione e simulazione oggi fuori dalla portata dei supercomputer tradizionali, mentre la sensoristica quantistica promette importanti sviluppi nel monitoraggio ambientale, nella medicina di precisione, nella navigazione e nel controllo delle infrastrutture.
L’Europa accelera
L’iniziativa italiana si inserisce in una strategia europea sempre più ambiziosa. Bruxelles considera infatti le tecnologie quantistiche una delle piattaforme tecnologiche fondamentali per rafforzare la sovranità tecnologica dell’Unione, ridurre la dipendenza da tecnologie extraeuropee e sostenere la competitività delle imprese.
Negli ultimi mesi la Commissione europea ha ulteriormente rafforzato gli investimenti attraverso il programma Quantum Europe, integrando ricerca, infrastrutture, trasferimento tecnologico e sostegno alle startup innovative. L’obiettivo è trasformare l’eccellenza scientifica europea in una vera capacità industriale e produttiva.
Per l’Italia, l’aggiornamento della Strategia nazionale rappresenta quindi un passaggio decisivo: la sfida non riguarda soltanto la ricerca, nella quale il Paese vanta competenze riconosciute a livello internazionale, ma soprattutto la capacità di trasformare il know-how scientifico in imprese, brevetti, prodotti e nuove filiere industriali in grado di competere sui mercati globali.
